Il tuo letto è veramente pulito? Forse non sai che bisogna fare questo per essere “al sicuro”

Pensiamo spesso al nostro letto come a un rifugio sicuro, un’oasi di pulizia dove ricaricare le pile dopo una lunga giornata.

Eppure, la realtà che si nasconde tra le fibre dei nostri tessuti preferiti è decisamente meno rassicurante. Anche se non li vediamo, le lenzuola e i cuscini possono trasformarsi rapidamente nell’habitat ideale per batteri, funghi e germi.

mani che rifanno il letto
Cosa bisogna fare per avere un letto veramente “sicuro” – tv4you.it

Considerando che passiamo circa un terzo della nostra vita dormendo, è facile capire quanto l’igiene del letto influisca direttamente sulla nostra salute.

La pulizia del letto è fondamentale: quali sono i passaggi obbligatori

Ma come fanno questi microrganismi a proliferare così velocemente? Il colpevole principale è il sudore. Si calcola che, in media, una persona ne produca circa 26 litri ogni anno proprio mentre si trova a letto. L’umidità, unita al calore corporeo, crea il terreno fertile perfetto per la proliferazione batterica. A questo “cocktail” si aggiungono le cellule morte della pelle, che cadono naturalmente durante il sonno e diventano il banchetto preferito degli acari. Se poi abbiamo l’abitudine di far salire gli animali domestici sul piumone o di mangiare qualche snack sotto le coperte, il mix di microbi e residui organici diventa davvero esplosivo.

lenzuola del letto in disordine
Le lenzuola del letto vanno cambiate periodicamente – tv4you.it

Per evitare che il materasso diventi un nido di invisibili minacce, gli esperti, tra cui i microbiologi dell’Università di New York, suggeriscono una regola molto importante: cambiare le lenzuola una volta a settimana. Vale soprattutto in primavera e in estate, quando le temperature salgono e la sudorazione aumenta. In inverno possiamo essere leggermente più flessibili, ma è meglio non superare mai i dieci o dodici giorni. Un occhio di riguardo va alle federe dei cuscini, che sono a contatto diretto con il viso e i capelli: queste andrebbero sostituite almeno due volte a settimana per evitare impurità sulla pelle e l’accumulo di funghi, che dopo un anno e mezzo possono arrivare a contare ben 17 specie diverse all’interno dell’imbottitura.

Non dimentichiamoci del resto della biancheria. Il coprimaterasso e il copriletto andrebbero lavati mensilmente, mentre piumini e trapunte possono resistere due o tre mesi. Ogni sei mesi, inoltre, è buona norma passare l’aspirapolvere sul materasso e lasciarlo arieggiare senza nulla sopra. Attenzione però a un errore comune: è inutile cambiare le lenzuola se poi continuiamo a usare lo stesso pigiama per troppi giorni. Anche l’abbigliamento da notte va lavato con la stessa frequenza dei tessuti del letto per non vanificare ogni sforzo.

Infine, per un bucato davvero igienizzato, il segreto è la temperatura. Lenzuola e federe dovrebbero essere lavate separatamente dal resto dei panni a almeno 60 gradi, magari aggiungendo un additivo antibatterico al detersivo abituale. Un ultimo trucco per i più pigri? Non rifate il letto appena svegli. Lasciare le coperte aperte per qualche ora permette all’umidità di evaporare e alla luce di colpire le fibre, rendendo la vita molto più difficile agli acari della polvere.

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